Il ruolo del notaio

Aggiornato il lunedì 19 maggio 2025

Il notaio è un pubblico ufficiale, delegatario dell’autorità pubblica. Svolge un ruolo essenziale garantendo la sicurezza giuridica degli atti che riceve. Tale sicurezza è assicurata in particolare dal carattere di atto pubblico che egli conferisce ai propri atti e dall’esercizio del suo dovere di consiglio.

Svolge anche altri compiti, molto vari, come l’intermediazione e la perizia immobiliare, la vendita all’asta, la mediazione, incarichi giudiziari (in occasione di una divisione contenziosa, per esempio) o ancora nuove funzioni legate alla legalizzazione o all’apostille degli atti.

I principali testi che definiscono il ruolo del notaio

Più testi disciplinano lo statuto, gli obblighi e il ruolo del notaio:

La definizione di notaio nel Codice deontologico del notariato

Ai sensi dell’articolo 2 del Codice deontologico del notariato (CDN), “il notaio è un pubblico ufficiale, delegatario dell’autorità pubblica, incaricato di una missione di servizio pubblico».

A questo titolo riceve personalmente tutti gli atti e i contratti ai quali le parti devono o vogliono attribuire il carattere di autenticità proprio degli atti dell’autorità pubblica.

Raccoglie il consenso delle parti, ne assicura la data, la conservazione e il deposito e ne rilascia copie esecutive e copie autentiche.

È il consulente delle persone fisiche o giuridiche di diritto privato e di diritto pubblico e il redattore imparziale delle loro volontà. Fa loro conoscere la portata degli obblighi che assumono, redige i loro impegni con chiarezza conferendo loro il carattere di atto pubblico.

Non può delegare il compimento degli atti inerenti al suo status di pubblico ufficiale.

La missione di autenticazione degli atti

La missione principale dei notai è ricevere gli atti e i contratti ai quali le parti devono (quando è obbligatorio) o vogliono (quando è facoltativo) attribuire il carattere di autenticità.

L’atto pubblico è definito dall’articolo 1369, comma 1, del Codice civile francese come l’atto ricevuto:

  • con le solennità richieste, cioè secondo determinate formalità, per esempio la redazione da parte del notaio in lingua francese, la sua presenza per raccogliere i consensi, la lettura dell’atto, la firma e la sigla dell’atto da parte del notaio stesso e delle parti;
  • da un pubblico ufficiale che ha competenza e qualità, avendo il notaio una competenza di principio per tutti gli atti e i contratti (salvo quelli che rientrano nella competenza esclusiva di un altro pubblico ufficiale, come il sindaco o il commissario di giustizia).

L’atto pubblico può essere redatto su supporto cartaceo o su supporto elettronico. Le due forme hanno la stessa efficacia (Codice civile francese, art. 1366).

Queste condizioni di formazione hanno per scopo e per effetto di conferirgli qualità particolari, e cioè:

  • L’efficacia probatoria : gli atti pubblici godono di un’efficacia probatoria superiore a quella delle scritture private. Fanno fede, cioè prova, della loro origine (firmatari), del loro contenuto e della loro data fino a querela di falso (Codice civile francese, art. 1371). Attenzione però: fanno fede fino a querela di falso soltanto i fatti che il pubblico ufficiale ha potuto constatare personalmente.
  • L’efficacia esecutiva. L’atto pubblico, al pari di una sentenza, può costituire un titolo esecutivo se è munito della formula esecutiva. Ciò significa che, in caso di inadempimento dei propri obblighi da parte di una delle parti dell’atto, l’altra parte può procedere all’esecuzione forzata tramite un commissario di giustizia senza dover ottenere una decisione giudiziaria.

Buono a sapersi : l’atto pubblico si contrappone alla scrittura privata, firmata dalle parti stesse, che fa fede della propria data soltanto tra di esse, della propria origine (una parte può disconoscere la propria firma) e del proprio contenuto soltanto fino a prova contraria. Non vale come titolo esecutivo.

Il notaio ha un obbligo di conservazione degli atti

Il notaio è responsabile della conservazione degli atti che ha ricevuto (Decreto n. 71-941 del 26 nov. 1971, art. 11) per 75 anni (Codice del patrimonio francese, art. R 212-15) o 100 anni se l’atto riguarda una persona minorenne (Codice del patrimonio francese, art. L213-2, I, 5°).

Trascorso tale termine, i documenti sono versati agli archivi pubblici.

Redazione di scritture private e consulenze

Gli articoli da 59 a 66-3 della legge n. 71-1130 del 31 dicembre 1971 disciplinano l’esercizio dell’attività giuridica e la riservano alle diverse professioni giuridiche e giudiziarie, tra cui i notai. Questi ultimi, come in particolare gli avvocati, possono quindi « fornire consulenze giuridiche rientranti nella loro attività principale e redigere atti per scrittura privata che costituiscono l’accessorio diretto della prestazione fornita ».

Il notaio consiglia i suoi clienti

Il notaio deve fornire ai suoi clienti una consulenza giuridica adeguata alla loro situazione.
L’intervento di un altro notaio o di qualsiasi altro professionista (come un avvocato) non dispensa il notaio dal suo dovere di consiglio. Deve anticipare e spiegare gli effetti giuridici degli atti per i quali viene interpellato, deve orientare e aiutare così a prendere una decisione.

La consulenza dei notai o è legata alla redazione di un atto (e in tal caso non genera alcun compenso supplementare) oppure è fornita indipendentemente da qualsiasi atto e può quindi dar luogo a onorari liberi, oggetto di una convenzione sugli onorari.

Gli incarichi giudiziari del notaio

Ai notai possono essere affidati incarichi dai tribunali.

Così, nell’ambito di un procedimento di divisione giudiziale (relativo a una successione, a una liquidazione successiva alla sentenza di divorzio o alla comunione tra partner uniti da un PACS o conviventi), il notaio può essere designato dal tribunale per procedere alle operazioni di divisione (Codice civile francese, art. 840 e seguenti). Redige i conti tra le parti e un atto di divisione; può essere designato per effettuare il sorteggio dei lotti (Codice di procedura civile francese, art. 1375) o per ricevere gli incanti (licitazione) ordinati dal giudice (Codice di procedura civile francese, art. da 1271 a 1281 e Codice di procedura civile francese, art. 1377.)

Nell’ambito di un procedimento di divorzio, può essere designato da un tribunale come:

I nuovi compiti di legalizzazione e di apostille del notariato

Per produrre un documento pubblico francese all’estero è spesso necessario farlo autenticare, cioè certificarne l’origine e l’autenticità. A seconda del tipo di documento e del paese in cui deve essere prodotto, questa autenticazione passerà per la procedura di legalizzazione, per quella dell’apostille, oppure non richiederà alcuna formalità. Dal 1° maggio 2025 i notai svolgono un ruolo di primo piano in materia.

Dal 1° maggio 2025, infatti, i Notai di Francia, tramite 15 Consigli regionali dei notai, rilasciano le apostille al posto delle procure generali delle 33 corti d’appello.

E, al più tardi a partire dal 1° settembre 2025, rilasceranno le legalizzazioni al posto del Ministero dell’Europa e degli Affari esteri.
Per saperne di più sulla procedura di legalizzazione e di apostille, si vedano i nostri articoli qui.

Buono a sapersi : i notai sono competenti, al pari dei pubblici ufficiali in municipio, per autenticare le firme dei documenti privati (le procure, per esempio), in particolare per consentirne la legalizzazione o l’apostille.

Il notaio mediatore

La mediazione è una modalità amichevole di risoluzione delle controversie. Può intervenire in conflitti di diritto di famiglia (successioni, separazioni...), di diritto immobiliare (vicinato, condominio, locazione...) o di diritto delle imprese (cessioni di azienda commerciale...). I notai possono essere formati alla mediazione e aiutarvi a trovare una soluzione amichevole.

Informatevi sui notai mediatori.

Attività immobiliari

I notai praticano l’intermediazione immobiliare a titolo accessorio. Per saperne di più sull’intermediazione immobiliare notarile, si veda il nostro articolo qui.

La perizia immobiliare è anch’essa un’attività tradizionale del notariato.

Infine, le vendite all’asta notarili volontarie (o « vendite a candela ») costituiscono un compito tradizionale del notariato. Si parla di "vendita amichevole" o di "vendita volontaria" per distinguerle dalla vendita all’asta giudiziaria, che è una vendita forzata. Nella vendita all’asta notarile si tratta di una messa in concorrenza delle offerte d’acquisto di più potenziali acquirenti.

Sono organizzate presso i consigli notarili, sul posto oppure in un locale vicino al bene venduto per aggiudicazione, o ancora negli studi notarili.
Per saperne di più, leggete l’articolo: Le vendite all’asta immobiliari notarili

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