Patto Dutreil: trasmissione di un’impresa familiare

Aggiornato il martedì 9 giugno 2026

Il patto Dutreil consente, a determinate condizioni, di far beneficiare la trasmissione di un’impresa familiare di un’esenzione parziale dalle imposte di trasferimento a titolo gratuito, pari ai tre quarti del suo valore. Questo dispositivo è disciplinato dagli articoli 787 B e 787 C del Codice generale delle imposte.

Definizione del dispositivo Dutreil

Quali sono le trasmissioni interessate?

Questa esenzione riguarda le trasmissioni per donazione o per successione.

La trasmissione può avvenire in piena proprietà o nell’ambito di uno smembramento della proprietà (donazione con riserva di usufrutto, a condizione che i diritti di voto dell’usufruttuario siano statutariamente limitati alle decisioni relative alla destinazione degli utili).

Questa trasmissione riguarda:

  • le quote o le azioni di una società la cui attività principale è industriale, commerciale, artigianale, agricola o professionale (CGI, art. 787 B)
  • la totalità o una quota indivisa dell’insieme dei beni mobili e immobili, materiali o immateriali, destinati all’esercizio di un’impresa individuale la cui attività principale è industriale, commerciale, artigianale, agricola o professionale (CGI, art. 787 C).

Quali sono i vantaggi fiscali offerti?

  • Un’esenzione : gli articoli 787 B e C del Codice generale delle imposte prevedono, per il calcolo delle imposte di trasferimento a titolo gratuito (DMTG), un’esenzione pari al 75% del valore dei titoli o dei beni dell’impresa trasmessa: ciò significa che le imposte di donazione o di successione (DMTG) sono calcolate sul 25 % del valore trasmesso.

Novità 2026 : la legge finanziaria 2026 esclude dalla base esente al 75 % la frazione del valore venale delle quote o azioni rappresentativa del valore degli elementi dell’attivo non esclusivamente destinati all’attività professionale, cioè gli attivi « suntuari » come gli alloggi non destinati a un uso professionale, i diritti di pesca, gli oggetti d’arte, le autovetture o ancora i gioielli (elenco tassativo).

Tali attivi restano ammissibili all’esenzione se sono stati esclusivamente destinati all’attività professionale da almeno tre anni prima della data della trasmissione o, in mancanza, dalla loro acquisizione, e fino alla fine dell’impegno previsto o, in mancanza, fino alla loro cessione.

  • Una riduzione delle imposte di trasferimento a titolo gratuito : a determinate condizioni, l’esenzione è cumulabile con una riduzione del 50% dell’imposta dovuta nel caso di una donazione in piena proprietà da parte di un donante di meno di 70 anni (prevista dall’articolo 790 del Codice generale delle imposte). Nel caso delle donazioni e successioni in linea retta, l’aliquota massima delle trasmissioni di imprese è del 45%. Il patto Dutreil consente di ridurre tale aliquota all’11,25% o al 5,6% con la riduzione d’imposta.

Condizioni di esenzione del patto Dutreil per le società

Sono necessarie più condizioni per poter beneficiare del vantaggio fiscale Dutreil.

La società deve esercitare un’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola o professionale, oppure di holding animatrice.

Per essere ammissibili al dispositivo, i titoli trasmessi devono provenire da una società la cui attività è artigianale, agricola o professionale o commerciale ai sensi degli articoli 34 e 35 del Codice generale delle imposte.

  • Esclusione delle SCI: non è considerato attività industriale, commerciale, artigianale, agricola o professionale l’esercizio da parte di una società di un’attività di gestione del proprio patrimonio mobiliare o immobiliare. Una SCI detenuta direttamente è quindi esclusa dal dispositivo.

L’articolo 23 della legge finanziaria per il 2024 ha precisato l’ambito di applicazione del dispositivo su più punti:

  • Le attività di locazione ammobiliata sono espressamente escluse dal beneficio del dispositivo.
  • Il dispositivo Dutreil si applica alle società holding animatrici: è considerata esercente un’attività commerciale la società che ha per attività principale la partecipazione attiva alla conduzione della politica del proprio gruppo e alla quale rende, se del caso, servizi specifici, amministrativi, giuridici, contabili, finanziari e immobiliari.
  • È resa permanente la possibilità, per una holding con attività mista, cioè civile e operativa (commerciale, industriale, agricola o artigianale), di beneficiare dell’esenzione, a condizione che l’attività operativa sia « prevalente ».

Per maggiori precisazioni, consultate il Bollettino ufficiale delle finanze pubbliche.

Deve essere stato assunto un impegno collettivo di conservazione:

  • dal defunto o dal donante, per sé e per i propri aventi causa a titolo gratuito, con altri soci
    oppure da una persona sola, per sé e per i propri aventi causa a titolo gratuito;
  • per una durata minima di due anni, e deve essere in corso al giorno della trasmissione;
  • tale impegno riguarda, per tutta la sua durata, almeno il 17 % dei diritti finanziari e il 34 % dei diritti di voto quando si tratta di titoli di società non quotate (e almeno il 10% dei diritti finanziari e il 20 % dei diritti di voto se si tratta di titoli di società quotate).

Un impegno individuale di conservazione deve seguire l’impegno collettivo

Al momento della trasmissione dei titoli, ciascun erede, donatario o legatario deve assumere, nella dichiarazione di successione o nell’atto di donazione, per sé e per i propri aventi causa a titolo gratuito, l’impegno individuale di conservare i titoli trasmessi per una durata minima di sei anni a decorrere dalla fine dell’impegno collettivo.

Novità 2026 : la legge finanziaria del 20 febbraio 2026 ha allungato la durata dell’impegno, portandola da quattro a sei anni, a decorrere dal 21 febbraio 2026.

L’esercizio di un’attività all’interno della società:

Uno dei soci firmatari dell’impegno collettivo di conservazione o uno dei donatari, eredi o legatari deve:

  • esercitare nella società la propria attività professionale principale, se si tratta di una società di persone (di cui agli articoli 8 e 8 ter del CGI), o una funzione di direzione (elencata al 1° del 1 del III dell’art. 975 del CGI).
  • per la durata dell’impegno collettivo e per i tre anni successivi alla data della trasmissione.

Caso particolare: l’impegno collettivo considerato acquisito (CGI, art. 787 B, b-2)

L’impegno collettivo è considerato acquisito quando sono soddisfatte due condizioni:

  • detenzione da parte del solo defunto (o del donante), o con il coniuge, il partner unito da un PACS o il convivente notorio, per almeno due anni, di titoli rappresentativi delle soglie richieste in diritti finanziari e in diritti di voto;
  • esercizio nella società, da parte del defunto (o del donante) o del coniuge, del partner unito da un PACS o del convivente notorio, da più di due anni alla data della trasmissione:
    - della propria attività professionale principale, se la società rientra nell’IR,
    - di una delle funzioni di direzione di cui all’articolo 975 del CGI, se la società è soggetta all’IS.

Osservazione : questo adattamento presenta un interesse notevole, in particolare quando l’amministratore è morto prima ancora di aver potuto sottoscrivere un impegno collettivo di conservazione. I suoi eredi, se tutte le condizioni sono soddisfatte, possono allora beneficiare dell’applicazione di un abbattimento del 75% sul valore delle quote di società trasmesse.

Caso particolare: conclusione di un impegno collettivo di conservazione dopo la morte - impegno post mortem - (CGI, art. 787 B, a, co. 2)

Quando le quote o azioni trasmesse per causa di morte non hanno formato oggetto di un impegno collettivo di conservazione e le condizioni di un impegno collettivo considerato acquisito non possono essere soddisfatte, uno o più eredi o legatari possono concludere tra loro o con altri soci un impegno collettivo di conservazione dei titoli nei sei mesi successivi alla trasmissione.

Devono essere soddisfatte tutte le condizioni previste all’articolo 787 B del Codice generale delle imposte.

Condizioni di esenzione del patto Dutreil per le imprese individuali

L’articolo 787 C del Codice generale delle imposte prevede che siano esenti dalle imposte di trasferimento a titolo gratuito, nella misura del 75 % del loro valore, la totalità o una quota indivisa dell’insieme dei beni (mobili e immobili, materiali o immateriali) destinati all’esercizio di un’impresa individuale, trasmessi per causa di morte o tra vivi.

Per consultare il Bollettino ufficiale delle finanze pubbliche sull’argomento.

L’esenzione si applica se sono soddisfatte le condizioni seguenti:

Sull’attività dell’impresa trasmessa

L’attività principale dell’impresa individuale deve essere industriale, commerciale, ai sensi degli articoli 34 e 35, artigianale, agricola o professionale, esclusa ogni attività di gestione del proprio patrimonio mobiliare o immobiliare.

Se l’esenzione parziale dalle imposte di trasferimento non si applica a un’azienda commerciale concessa in affitto di gestione a una società di esercizio, essa si applica quando l’azienda è concessa in affitto di gestione a uno dei suoi eredi, donatari o legatari.

Sulla durata di detenzione dell’impresa

Deve essere stata detenuta dal defunto o dal donante da almeno due anni. Nessun termine è tuttavia richiesto in caso di acquisizione a titolo gratuito o di creazione dell’impresa trasmessa.

Sull’impegno di conservazione

Ciascuno degli eredi, legatari o donatari deve assumere, nella dichiarazione di successione o nell’atto di donazione, l’impegno individuale di conservare l’impresa per 6 anni.

Novità 2026 : la legge finanziaria del 20 febbraio 2026 ha allungato la durata, portandola da quattro a sei anni, a decorrere dal 21 febbraio 2026.

Sulla prosecuzione dell’esercizio dell’impresa da parte di uno degli eredi o di uno dei donatari

Uno di essi deve proseguire l’esercizio dell’impresa per 3 anni a decorrere dalla trasmissione.

Sull’oggetto della trasmissione

La trasmissione dell’impresa deve riguardare la totalità o una quota indivisa dell’insieme dei beni mobili e immobili, materiali o immateriali, destinati all’esercizio dell’impresa individuale.

Buono a sapersi : le imprese con socio unico (EURL, EARL, SASU, ...) beneficiano dell’esenzione parziale.

Conclusione : attraverso il patto Dutreil, la trasmissione d’impresa all’interno della famiglia beneficia di un regime di favore tanto in materia di donazione quanto di successione. Una buona conoscenza del dispositivo e una buona pianificazione vi consentiranno di trasmettere l’impresa familiare a condizioni privilegiate. Poiché la legge finanziaria per il 2026 ha irrigidito alcune condizioni (esclusione degli attivi suntuari, allungamento dell’impegno individuale a sei anni), una maggiore anticipazione è più che mai raccomandata.

Creazione della rete "Transmettre & Reprendre"

BPI FRANCE, l’APCMA, CCI Entreprendre en France, il CNB, il CSN e il CSOEC si sono riuniti attorno a un’iniziativa unica destinata a favorire la trasmissione e la ripresa d’impresa in Francia, creando la Rete « Transmettre & Reprendre ».

I Presidenti dei membri di questa rete ci spiegano perché hanno voluto aderire alla rete "Transmettre et Reprendre".

La Rete Transmettre et Reprendre ha elaborato 40 schede tecniche destinate ai cedenti e ai subentranti:

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