Le immissioni intollerabili di vicinato

Aggiornato il giovedì 12 marzo 2026

Per lungo tempo la legge non ha dato alcuna definizione della molestia anormale di vicinato. Si tratta di una creazione dei giudici, che la definivano come un disturbo che eccede gli inconvenienti normali del vicinato, dalle cause più varie (odori, rumori, piantagioni, ecc.), imputabile a un vicino, e che permette alla vittima della molestia di chiedere il risarcimento del proprio pregiudizio.

Quali sono gli elementi costitutivi della molestia anormale di vicinato?

La legge n. 2024-346 del 15 aprile 2024 sancisce il principio della molestia anormale di vicinato, indicando che « Il proprietario, l’inquilino, l’occupante senza titolo, il beneficiario di un titolo avente per oggetto principale di autorizzarlo a occupare o a sfruttare un fondo, il committente dei lavori o chi ne esercita i poteri, che sia all’origine di una molestia che eccede gli inconvenienti normali di vicinato, è responsabile di pieno diritto del danno che ne deriva » (art. 1253 Cod. civ. francese).

Un rapporto di « vicinato »

L’articolo 1253 Cod. civ. francese elenca le persone che possono essere all’origine della molestia, in particolare un occupante senza titolo (inquilino che ha ricevuto disdetta, occupante abusivo, …), il beneficiario di un titolo che lo autorizza a occupare o sfruttare il fondo (un usufruttuario, ad esempio), il committente dei lavori (il proprietario del bene in materia di diritto delle costruzioni, ad esempio) o chi ne esercita i poteri (il mandatario del committente, ad esempio).
I vicini possono essere due proprietari contigui o più distanti (ad esempio, un condomino che lamenta disturbi provenienti dall’occupante di un appartamento al piano terra).

Buono a sapersi: il locatore è tenuto a far cessare le molestie anormali di vicinato causate dal proprio inquilino. In mancanza, può incorrere in una responsabilità propria (art. 6-1 della legge n. 89-462 del 6 luglio 1989).

Una molestia anormale

I giudici tendono spesso a fare riferimento alla nozione di « condizioni di vita » degradate dalla frequenza o dall’intensità della molestia. Così, si è ritenuto che un’attività professionale che aveva l’effetto di causare una riduzione di soleggiamento o di veduta fosse qualificabile come molestia anormale di vicinato (Cass. 2ª civ., 15 marzo 2007, n. 06-11.571).

Un pregiudizio personale della vittima

Si è ritenuto che un permesso di costruire annullato dalla giustizia amministrativa non bastasse a dimostrare un pregiudizio. Sarebbe stato necessario che i vicini dimostrassero che il permesso inizialmente rilasciato causava loro effettivamente un pregiudizio (in tal senso, Cass. 3ª civ., 11 feb. 1998, n. 96-10.257).

Il risarcimento è possibile anche se l’autore della molestia non ha alcuna intenzione malevola e non commette alcuna colpa. La legge del 15 agosto 2024 indica infatti che egli è responsabile « di pieno diritto ».

Un nesso di causalità tra la molestia e il pregiudizio

Vi sarà molestia anormale di vicinato se questa è la causa diretta e immediata del pregiudizio subito.

Che fare quando si è vittima di una molestia anormale di vicinato?

  • Fornire la prova dell’esistenza di tale molestia con ogni mezzo: testimonianze, fotografie, constatazione di un commissario di giustizia…;
  • Rivolgersi a un conciliatore di giustizia per organizzare un tentativo amichevole di risoluzione della controversia, il che permetterà di interrompere la prescrizione (art. 750-1 Cod. proc. civ. francese), che è di 5 anni (art. 2224 Cod. civ. francese; Cass. 3ª civ., 16 gennaio 2020, n. 16-24.352);
  • Adire il tribunale ordinario in caso di fallimento della conciliazione. La domanda può avere per oggetto misure riparatorie o eliminative della molestia e/o il risarcimento del danno.

Esistono esoneri di responsabilità per molestia anormale di vicinato?

Richiedono la presenza di tre condizioni cumulative:

  • la molestia è anteriore all’arrivo di chi invoca la molestia anormale di vicinato;
  • la molestia proviene da attività, di qualunque natura, conformi alle leggi e ai regolamenti;
  • l’attività all’origine delle molestie si esercita alle stesse condizioni o a condizioni nuove ma senza aggravare la molestia (ad esempio, un’attività rumorosa non deve diventare più rumorosa per effetto di un cambio di attrezzature) (art. 1253 Cod. civ. francese).

Esistono responsabilità specifiche in materia di molestia anormale di vicinato?

Sì, ve ne sono diverse.

In materia di rumori causati dall’aviazione, l’articolo L. 6131-2 del Codice dei trasporti francese ritiene responsabili le compagnie aeree dell’inquinamento acustico che arrecano ai residenti.

Le molestie causate da un vicino che esercita un’attività agricola sono soggette allo stesso regime delle molestie previste dall’articolo 1253 Cod. civ. francese, ma sono disciplinate dal codice rurale (art. L 311-1-1 Cod. rurale francese).

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