Donazioni: i diversi diritti di ritorno

Aggiornato il venerdì 12 giugno 2026

Il meccanismo del diritto di ritorno

Quando un bene di famiglia è stato trasmesso, il donante può, a determinate condizioni, recuperarlo. Questo meccanismo, chiamato diritto di ritorno, mira a proteggere i beni familiari ed evitare che finiscano nelle mani di estranei alla famiglia. È in particolare riconosciuto ai genitori, ai fratelli e alle sorelle e alle famiglie dell’adottato.

Il diritto di ritorno dei genitori

I genitori del defunto beneficiano di un diritto di ritorno sui beni che hanno donato al figlio (Cod. civ. francese, art. 738-2). Questo diritto è di ordine pubblico: non può cioè essere escluso nell’atto di donazione né i genitori possono rinunciarvi in anticipo.

In quali casi si applica il diritto di ritorno dei genitori?

Il diritto di ritorno si applica a condizione che il figlio donatario sia morto senza discendenti (figli, nipoti, …) o lasciando un discendente che ha rinunciato alla successione (articolo 738-2 del Codice civile francese).

Attenzione : questo diritto di legge non va confuso con il diritto di ritorno convenzionale; per essere efficace, quest’ultimo deve essere previsto nell’atto di donazione. Si applica in via prioritaria e permette ai genitori di recuperare il bene donato alla morte del figlio.

Come si esercita il diritto di ritorno dei genitori?

Il diritto di ritorno si esercita nella misura di ¼ per ciascuno dei genitori (Cod. civ. francese, art. 738-2). Sono possibili due interpretazioni:

  • i genitori possono recuperare la totalità dei beni donati, ma con un limite di valore pari a ¼ della successione per ciascun genitore (interpretazione maggioritaria);
  • il diritto di ritorno riguarda soltanto un quarto dei beni donati.

Il valore dei beni recuperati dal genitore è imputato sulla sua quota nella successione (Cod. civ. francese, art. 738-2, co. 2). Il diritto di ritorno si esercita in linea di principio in natura, cioè il bene donato rientra nel patrimonio del donante. Se è stato venduto o se il suo valore è superiore ai diritti del genitore nella successione, esso si eseguirà per equivalente (in denaro) (Cod. civ. francese, art. 738-2, co. 3).

Come è tassato il diritto di ritorno?

  • I genitori sono esenti dalle imposte di successione (CGI art. 763 bis).
  • Le imposte di donazione pagate al momento della prima donazione possono essere rimborsate su reclamo presentato entro il 31 dicembre del secondo anno successivo alla morte del figlio donatario (CGI art. 791 ter).
  • Se lo stesso bene è donato nuovamente a un altro discendente entro cinque anni dal suo ritorno nel patrimonio del donante, le imposte pagate al momento della prima donazione sono imputate su quelle dovute in occasione di questa seconda donazione (CGI art. 791 ter).

Il diritto di ritorno dei fratelli e delle sorelle

In quali casi si applica il diritto di ritorno dei collaterali privilegiati?

Questo diritto si applica quando una persona muore lasciando soltanto un coniuge e i beni ricevuti dai propri ascendenti (genitori, nonni, …) esistono ancora nel suo patrimonio (Cod. civ. francese, art. 757-3). Se il bene è stato venduto, il diritto di ritorno non opera.

Come si esercita il diritto di ritorno dei collaterali?

I fratelli e le sorelle del defunto o i loro discendenti (a condizione che siano discendenti del genitore donante premorto (Cod. civ. francese, art. 757-3)) ricevono ½ dei beni donati, l’altra ½ spettando al coniuge superstite.
Questi eredi si trovano allora in comunione.

I fratelli e le sorelle devono pagare le eventuali imposte di successione dovute; il coniuge superstite ne è esente.

Il defunto può privare i propri collaterali del diritto di ritorno?

Sì, per testamento, con donazione tra coniugi o in ragione di una comunione convenzionale attribuita integralmente al coniuge senza possibilità di ripresa da parte degli eredi (Cod. civ. francese, 1525, co. 2).

Buono a sapersi : il diritto di ritorno non impedisce l’esercizio da parte del coniuge superstite dei suoi diritti vitalizi di uso e di abitazione.

Il caso particolare dei beni immobili nella Polinesia francese

« Per l’applicazione nella Polinesia francese dell’articolo 757-3 del codice civile, quando beni immobili sono in comunione con i collaterali o gli ascendenti del defunto, essi sono devoluti per intero ai suoi fratelli e sorelle o ai loro discendenti, a loro volta discendenti del o dei genitori premorti all’origine della trasmissione. Il coniuge superstite che occupava effettivamente il bene all’epoca del decesso a titolo di abitazione principale beneficia tuttavia di un diritto di usufrutto vitalizio sulla quota indivisa del bene inclusa nella successione » (articolo 2 della legge n. 2019-786 del 26 luglio 2019 relativa alla Polinesia francese).

Il diritto di ritorno nelle famiglie dell’adottato con adozione semplice

« In mancanza di discendenti e di coniuge superstite, i beni donati dall’adottante o raccolti nella sua successione ritornano all’adottante o ai suoi discendenti, se esistono ancora in natura al momento della morte dell’adottato […]. I beni che l’adottato aveva ricevuto a titolo gratuito dai propri genitori ritornano parimenti a questi ultimi o ai loro discendenti » (articolo 368-1 Cod. civ. francese).

Il beneficiario di questo diritto di ritorno ha la qualità di erede e, a questo titolo, è tenuto ai relativi obblighi civili e oneri fiscali.

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